<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:g-custom="http://base.google.com/cns/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0">
  <channel>
    <title>Il Blog Di Porto Rafael Real Estate</title>
    <link>https://www.portorafaelre.it</link>
    <description>Il Blog Di Porto Rafael Real Estate: Informazioni e suggerimenti sulla vita di Porto Rafael in Sardegna</description>
    <atom:link href="https://www.portorafaelre.it/feed/rss2" type="application/rss+xml" rel="self" />
    <image>
      <title>Il Blog Di Porto Rafael Real Estate</title>
      <url>https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/blogportorafael.jpg</url>
      <link>https://www.portorafaelre.it</link>
    </image>
    <item>
      <title>Tik Tok, ajò!</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/tik-tok-ajo</link>
      <description>Nel 1960, quando Rafael pone la prima pietra del villaggio che porterà il suo nome, la televisione italiana trasmette su un unico canale, il primo, appunto. Nel 1961 iniziano le trasmissioni del secondo, seguite a brevissimo dall’inaugurazione della Televisione Svizzera Italiana. Dal 1971, invece, essere al passo coi tempi significa ricevere sul proprio apparecchio il primo, il secondo, la Svizzera e Capodistria, rigorosamente elencati in quest’ordine.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tik Tok, ajò!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel 1960
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , quando Rafael pone la prima pietra del villaggio che porterà il suo nome,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           la televisione italiana trasmette su un unico canale
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , il primo, appunto. Nel 1961 iniziano le trasmissioni del secondo, seguite a brevissimo dall’inaugurazione della Televisione Svizzera Italiana. Dal 1971, invece, essere al passo coi tempi significa ricevere sul proprio apparecchio il primo, il secondo, la Svizzera e Capodistria, rigorosamente elencati in quest’ordine.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I divi di allora si vedono solo al cinema, mentre la televisione ne inventa di nuovi: sono i tempi di Mike Bongiorno, e chi partecipa ai suoi quiz entra di diritto nell’immaginario collettivo: ancora oggi tutti, o quasi, sanno chi è la signora Longari, anche se non l’hanno mai vista. Seduti in incognito in piazzetta, intanto si succedono gli amici aristocratici di Rafael, sedotti dal suo progetto visionario tra le rocce galluresi, ma piano piano cominciano a scendere a mare anche attori e attrici di fama, i fotografi e gli stilisti più in voga, gli industriali, insomma gli esponenti di spicco della società che conta, protetti dalla promessa di sobrietà e di discrezione propria del luogo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A Porto Rafael
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            l’anonimato è quasi un secondo motto, un sottotitolo non scritto da accostare al più noto di Rafael, “Sognare è vivere”, che potrebbe suonare così: “Vivere in pace è un sogno”. Va anche detto che in quegli anni
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           l’understatement è assicurato
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            : nella vicina Palau c’è un unico cinema, nessun teatro, e nell’edicola del porticciolo non arrivano nemmeno tutte le testate, solo un paio i quotidiani. Forse qualche celebrità di allora si sarà pure risentita di passare a tal punto inosservata, scegliendo nell’indifferenza assoluta il melone più maturo al banco della frutta di Fulvia.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci vorrà almeno un ventennio prima che il prototipo per possedere il dono dell’ubiquità sia messo a punto
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , attraverso cui le persone famose possono moltiplicarsi come funghi, grazie alle centinaia di film, serie ad episodi, programmi di intrattenimento e altro, che l’esplosione delle tv commerciali garantirà dalla fine degli anni 70 in poi (quando al coro di trasmettitori televisivi si uniscono con forza dirompente anche quelli delle emittenti radiofoniche, inaugurando l’era della musica senza confini). Se si pensa che mentre Rafael prepara la sangria da offrire ai suoi ospiti per il suo compleanno, a fianco alla profumeria esiste un solo telefono a gettoni per comunicare coi propri cari - a cui raccontare quel che si è fatto nei giorni precedenti, con cui accordarsi sull’orario di arrivo in continente, o solo per farsi promesse d’amore - ,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           a Porto Rafael, come altrove nel mondo, l’invenzione dei primi cellulari si impone come un punto di non ritorno
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , spalancando prospettive sul futuro fino a quel momento inimmaginabili. La gente famosa ha numeri di telefono criptatissimi, gli amici della gente famosa ne ha di difficilmente accessibili, gli amici degli amici non hanno proprio il cellulare perché a quei tempi una telefonata costa come una cena per sei persone alla
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gritta
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le relazioni extraconiugali si avvalgono di nuovi strumenti sotterranei, non solo l’opportunità di potersi parlare liberamente ovunque ci si trovi, ma anche di mandarsi lunghi messaggi appassionati che sostituiscono i bigliettini, le lettere cartacee e anche le email, nascoste nei computer che somigliano a tivù in miniatura, con tanto di tubo catodico, troppo complicati da trasportare in spiaggia. Per digitare “Vediamoci alle 16, dove sai tu”, però, ci si impiega così tanto tempo che la comunicazione è pronta solo alle 15.59 e l’appuntamento va regolarmente in fumo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Quello che ci riserva il domani di lì a un trentennio, Rafael non se lo sarebbe mai immaginato
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            . Il vecchio senso di di gratitudine, quando si riusciva a scovare un gettone del telefono, scoprendo che ci sono rimaste in tasca proprio duecento lire; le cene dalla coppia di amici con l’unico schermo grande di  tutta Porto Rafael per vedere il film di cassetta dell’anno precedente; le centinaia di fotografie delle vacanze da far sviluppare al rientro; lo smarrimento emozionante di perdersi in macchina tra le strade sterrate e non avere la più pallida idea di dove si sia; il senso di pienezza, realizzando di trovarsi a Porto Rafael e non voler essere simultaneamente altrove… tutto questo non esiste più. Se adesso ci si aspetta una celebrazione retorica del passato, verremmo tutti meno alla scritta con cui il Consorzio, accoglie a lettere cubitali in piazzetta i consorziati e i loro amici:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           “The best is yet to come”.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Nell’epoca in cui il telefonino fa praticamente di tutto
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , anche la luce di notte; in cui siamo noi i nuovi divi, ripresi e fotografati a tutte le ore; diventati tutti opinionisti, giornalisti, politici, influencers a caccia di un emoticon per i nostri pensieri così veloci che neanche li afferriamo; proprio in questo tempo,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           assistiamo a fenomeni sociali talmente rivoluzionari
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            che forse vale chiedersi umilmente come mai i nostri post ricevano in media 12 like, mentre
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           esiste un giovane italiano
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , nato in provincia di Torino,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           che è il tik toker più seguito al mondo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Questa è la nuova magia, la nuova frontiera del mistero, conviene arrendersi e vedere come va a finire.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           P.s. Da Porto Rafael potrete persino raggiungere il paesino di Domus De Maria, una bellissima escursione in auto sulle tracce di Daniele Cabras, il famoso e divertente tik toker sardo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , coi suoi due milioni e passa di followers.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Un favore: se lo trovate, potete fargli una foto con la brochure di Villa Aidan in mano? Non vi dispiace, vero?
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/tiktok.webp" length="311980" type="image/webp" />
      <pubDate>Mon, 15 May 2023 09:41:56 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/tik-tok-ajo</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/tiktok.webp">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/tiktok.webp">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Porto Rafael, un colpo di testa</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-un-colpo-di-testa</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Porto Rafael, un colpo di testa
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L’inverno, si sa, rende malinconici. Le vacanze sono un ricordo lontano, e ancor più lontano sembra il volo per raggiungere qualche lido dove si possa dimenticare il freddo. Tra i molti che fremono, esiste un soggetto che definiremo
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Tipa: donna, sui 45 anni, vive in continente, in una città industrializzata. E’ sposata o separata, ha due figli o nessuno, lavora in un’agenzia di comunicazione oppure fa volontariato
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            . In questo preciso momento vorrebbe tanto essere in barca, ma l’unica traversata abbordabile in queste ore cupe è quella navigabile sui motori di ricerca. Lo smartphone aspetta un semplice gesto delle sue dita per salpare ovunque, però oggi non le va nemmeno di tirar su l’ancora del suo mare virtuale. Sarà questa pioggia fitta e sottile fuori dalla finestra, o la notte già calata anche se sono appena le 5.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le sembra di avere cent’anni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Digita la parola “vecchiaia” soprappensiero, non perché le interessi, é la curiosità ambigua che si può avere per un film horror.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Apre distrattamente il link che appare per primo in elenco, e subito compare sullo schermo la pubblicità di un montascale su cui una signora, di ottimo umore, si autotrasporta dal pianterreno al piano di sopra. La Tipa chiude la finestra promozionale, tanto la sua casa di città si sviluppa in orizzontale per 340 metri quadri, e poi cosa saranno mai una manciata di gradini? E’ solo una giornata che non decolla. Legge a caso tra le parole che la fissano dallo schermo, e coglie queste poche righe: … “i 65 anni sono considerati l’età di passaggio alla condizione di anziano, benchè la soglia di ingresso nella cosiddetta terza età tenda progressivamente a spostarsi in avanti…”. La Tipa tira un bel respiro di sollievo: non è di primo pelo, ma 65 anni sono infinitamente lontani! Prima di diventare vecchia avrà vissuto a sufficienza per dirsi soddisfatta, e forse da qui ad allora la gioventù le sarà venuta a noia. Si sente saggia, la sta prendendo con filosofia. Abbozza un piccolo sorriso, ma si pente subito. Il chirurgo l’aveva messa in guardia, per i primi giorni meglio restare con le labbra immobili. L’intervento di labioplastica è riuscito perfettamente, ma i punti sono ancora vivi, se distende la bocca vede le stelle. La Tipa deve ancora abituarsi alle protesi, due corpi estranei sporgenti e bluastri. Più che ad Angelina Jolie, a cui si è ispirata per l’operazione, le sembra di somigliare a Braccio di Ferro, per via della cannuccia infilata di traverso con cui sorseggia il passato di verdure e la mandibola gonfia post anestesia.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avrebbe voglia di qualche rapanello, ma chi riesce a masticare in queste condizioni? In confronto la mastoplastica additiva è stata un gioco da ragazzi, sommata alla lipoaspirazione dei fianchi che ha ridotto di tre taglie il suo guardaroba. L’unico inconveniente è che adesso per vestirsi dalla vita in giù deve cercare le taglie nei negozi per l'infanzia, mentre per contenere il petto si rifornisce presso una nota ditta di tiranti ad ancoraggio, con risultati estetici non sempre armoniosi. Comunque la bella stagione non la coglierà impreparata! La blefaroplastica dell'anno precedente per fortuna ha eliminato gli inestetismi delle palpebre appesantite, e anche se adesso non riesce più sbattere gli occhi perché si sono trasformati in due finestre spalancate e fisse, può prevenire ogni cedimento strutturale e intervenire in tempo prima della fatidica prova costume. Infatti non le sfugge quella ruga infinitesimale che le si è insinuata lungo la fronte, e dire che ha rifatto il lifting solo pochi mesi fa. Chiederà alla domestica di darle un colpo di ferro da stiro, tanto in quel punto la piastra scivola che è una meraviglia.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L’unico dubbio che la tormenta pensando alla prossima estate è di essere trattenuta a terra quando sarà ora di imbarcarsi, la fotografia sulla carta di identità non corrisponde più al suo vero aspetto. Un giorno, in una boutique del centro, una commessa le si è addirittura avvicinata chiedendole come mai fosse tutta sola e dove si trovassero i genitori.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Tipa non si trova bene a Porto Rafael.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Le villeggianti abituali , specialmente, le sembrano fuori di testa: per prima cosa non nascondono la loro vera età, indossano  ampi scamiciati che in alcuni casi possono raggiungere anche la taglia 50 (la tipa credeva che fosse stata messa fuori legge);  in spiaggia le incontra mentre ridono  incuranti degli inevitabili solchi d’espressione che il sole marchierà sui loro volti;  si scambiano frutta, focaccia, creme solari e aneddoti sui loro amori pieni di cicatrici; al tramonto le si incontra bordo strada, coi lunghi parei arrotolati sotto braccio, le borse di paglia morbida. Rientrano a casa, e se per caso passa l’auto di uno dei loro mariti o amici, accettano un passaggio come se salissero in carrozza: giocano a essere regine senza trasformarsi in bambole.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il gruppo si da appuntamento per cena a Villa Aidan, stasera cucina lo chef, tutto a base di pesce,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            e le più ardite tra loro si servono due volte di spaghetti alle vongole. La Tipa è letteralmente sconvolta da questa audace naturalezza, da questa semplicità sfrontata: queste pericolose dissidenti sembrano a loro agio anche coi capelli arruffati dal vento. Il loro specchio preferito è l’acqua del mare, che mandano in frantumi di continuo con tuffi improvvisati e esclamazioni liberatorie.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La tipa si ferma poche ore a Porto Rafael. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al ritorno in città ne parlerà come di un luogo malfamato, sconsiglierà gli amici di andarci, descrivendo il clima rivoluzionario che si respira. Per l’anno prossimo ha trovato un simpatico resort dove si effettuano brevi ibernazioni,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            basta coi colpi di testa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/porto-rafael-colpo-di-testa.webp" length="135702" type="image/webp" />
      <pubDate>Tue, 25 Apr 2023 12:27:34 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-un-colpo-di-testa</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/porto-rafael-colpo-di-testa.webp">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/porto-rafael-colpo-di-testa.webp">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Porto Rafael Shire</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-shire</link>
      <description>Se dopo un’intensa giornata di mare vi prendesse la nostalgia della vecchia cascina in centro Italia dove passavate i mesi estivi, e aveste voglia di sorseggiare quell’ottimo vino che si procurava  vostro nonno e che non siete mai più riusciti a bere altrove; se proprio oggi dareste qualsiasi cosa pur di starvene seduti ancora sotto ai fichi a sentire gli aneddoti sulla vostra famiglia raccontati dal fattore, sempre uguali e ripetuti centinaia di volte; se insomma barattereste il tramonto perfetto di adesso davanti alla veranda di Villa Aidan con una versione del sole meno performante, preferendo quando  si intreccia alle fronde degli alberi e si infrange dietro alle colline, sprigionando crepuscoli lunghi e ombrosi; ebbene, anche se ne avreste tutte le ragioni, non abbandonate l’isola.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Porto Rafael Shire
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Se dopo un’intensa giornata di mare vi prendesse la nostalgia della vecchia cascina in centro Italia dove passavate i mesi estivi, e aveste voglia di sorseggiare quell’ottimo vino che si procurava  vostro nonno e che non siete mai più riusciti a bere altrove; se proprio oggi dareste qualsiasi cosa pur di starvene seduti ancora sotto ai fichi a sentire gli aneddoti sulla vostra famiglia raccontati dal fattore, sempre uguali e ripetuti centinaia di volte;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            se insomma barattereste il tramonto perfetto di adesso davanti alla veranda di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.villaaidan.com/it" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Villa Aidan
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            con una versione del sole meno performante
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , preferendo quando  si intreccia alle fronde degli alberi e si infrange dietro alle colline, sprigionando crepuscoli lunghi e ombrosi; ebbene, anche se ne avreste tutte le ragioni, non abbandonate l’isola. É nostro dovere informarvi che la cascina della vostra infanzia ormai é circondata da anonimi complessi residenziali che delimitano i confini della città, diventata vicinissima e incombente. Sotto agli alberi di fico non c’è più il lungo tavolaccio di legno su cui faticavate coi compiti di scuola, prima di fare merenda con grosse fette di pane insipido e l’olio nuovo: l'ampio spazio é destinato al parcheggio per i visitatori e dove c'erano le stalle ha aperto un ristorante mediocre, assalito da mandrie di gente in cerca di souvenirs. La storia dei vostri avi e dei vostri luoghi, gli intrecci improbabili e rocamboleschi che vi hanno consegnato al presente come piantine novelle dalle radici forti e invisibili, è diventata un riassunto conciso imparato a memoria da una guida del luogo (e a dire il vero in bocca al fattore sembrava molto più appassionante e credibile).
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quando insomma l’arcipelago della Maddalena comincia a starvi stretto, ma anche le notizie che giungono dal continente appaiono desolanti, poco distante da
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Porto Rafael si attiverà in tempo reale un apparato scenografico per disperdere ogni malinconia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , lungo un itinerario agreste attraverso le principali tenute vinicole della Sardegna, che vi restituirà intatti quasi tutti i vostri ricordi. In un contesto che si stende tra morbide colline, ripidi boschi e monti rocciosi, dove si fa fatica a credere di essere circondati dal mare, potrete trascorrere ore placide e rivivere l’incanto delle favole ripetute ad oltranza, quando il titolare della tenuta vi verrà incontro con un sorriso aperto per darvi il benvenuto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Vi racconterà del suo bisavolo che aveva deciso quasi per gioco di destinare parte del terreno all’uva, quando il vino serviva solo a soddisfare i suoi bisogni familiari e della comunità più prossima; si illuminerà come un bambino nel rievocare l'attimo in cui ha intuito di poter osare di più; parlerà dei suoi primi investimenti e ampliamenti, delle trasferte su e giù per l’isola, quando le scorte dell’annata precedente cominciano a scarseggiare, e gli ordini di bottiglie ad aumentare. Vi stupirà con il suo inglese impeccabile, e si scuserà di apparire stanco, ma è appena sbarcato da Hong Kong, e tra pochi giorni ripartirà per Berlino. Non svelerà mai però qual'è il suo ingrediente segreto, quello che vi sta danzando in bocca dentro un sorso di Cannonau.  Nel raggio di pochi chilometri, irrequieti e competitivi come fratelli di padri diversi, i vinificatori locali si contendono l'amore della madre terra a suon di creatività e perfezionismo, che oggi rendono i vini sardi un'eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nell’area di Obia – Tempio, incrociando la provincia di Arzachena, Porto Cervo e Luogosanto si trovano alcune tra le cantine più pregiate dell'isola: Capichera, Cantina delle Vigne, Vigne Surrau, Tenute Olbios, Siddura e, degna di nota particolare, la cantina Concaentosa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Se passate di qui all’ora dell'aperitivo, vi potrete imbattere in Nicolina mentre fa ritorno dal frutteto. Se le state simpatici, vi preparerà un piatto di gnocchi al pomodoro dolce, a cui farà seguire, senza soluzione di continuità, frittate, affettati e dell’ottimo pecorino. Per brindare alla vostra salute stapperà l’etichetta più costosa della dispensa sotto lo sguardo terrorizzato del figlio Emanuele, a cui sono andate ufficialmente le redini dell'azienda: conoscendo la madre sa che non si fermerà a un’unica bottiglia. Nicolina, proprietaria terriera che da giovane competeva coi maschi nella pesca subacquea, e che inorridisce di fronte a qualsiasi forma di sottomissione femminile, coglie lo sgomento di Emanuele e di punto in bianco informa gli ospiti che in Sardegna ancora oggi vige il matriarcato. Con un tono di voce pacato, limpido come i suoi occhi azzurri, aggiunge poi senza dar peso che, fino a prova contraria, tutto quel che vi circonda a perdita d'occhio le appartiene: sembrano le parole di una divinità arcaica, invece è la verità. Ritornerete a Porto Rafael sedotti da Nicolina e stranamente sobri, come per un incantesimo scherzoso, che persisterà anche l'indomani,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            quando comincerete a chiamare
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.villaaidan.com/it" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Villa Aidan
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            "la mia tenuta di campagna"
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , creando lo sconcerto intorno a voi. Poi Nicolina si stuferà di tenervi in scacco, mormorerà due parole magiche e voi
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           rivedrete il mare, che comunque non si è mai mosso da lì. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/blogportorafael-6972b4bc.jpg" length="254551" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 20 Mar 2023 15:29:12 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-shire</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/blogportorafael-f51b811a.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/blogportorafael-6972b4bc.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Si parla sardo</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/si-parla-sardo</link>
      <description>Succede non di frequente, ma succede, che a Porto Rafael ci si lamenti dei sardi, accusati per ogni intoppo di natura vacanziera o pratica, e le due cose spesso coincidono. I proprietari e gli affittuari che si incontrano saltuariamente al market - uno dei negozi meglio riforniti della zona, con una selezione eccellente di prodotti rivolti a clienti italiani e stranieri - si scambiano sguardi complici e mezze parole dandosi subito appuntamento all’Harry’s Bar, per parlare liberamente lontano dalle orecchie indiscrete di Grazietta, Ilaria e Giulia, troppo coinvolte sull’argomento e quindi di parte.

﻿Finita la spesa, mentre proprio Ilaria ha finito di consigliare in inglese una signora incerta sull’olio migliore da comperare, ecco che a gruppetti di due o tre si guadagna l’uscita per ordinare il sospirato cappuccino di metà mattina a Diego, su cui ci sarebbe altrettanto da dire, ma è romano, e per il momento sarà risparmiato.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si parla sardo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Succede non di frequente, ma succede, che a Porto Rafael ci si lamenti dei sardi, accusati per ogni intoppo di natura vacanziera o pratica, e le due cose spesso coincidono. I proprietari e gli affittuari che si incontrano saltuariamente al market - uno dei negozi meglio riforniti della zona, con una selezione eccellente di prodotti rivolti a clienti italiani e stranieri - si scambiano sguardi complici e mezze parole dandosi subito appuntamento all’Harry’s Bar, per parlare liberamente lontano dalle orecchie indiscrete di Grazietta, Ilaria e Giulia, troppo coinvolte sull’argomento e quindi di parte.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Finita la spesa, mentre proprio Ilaria ha finito di consigliare in inglese una signora incerta sull’olio migliore da comperare, ecco che a gruppetti di due o tre si guadagna l’uscita per ordinare il sospirato cappuccino di metà mattina.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La discussione è rigorosamente divisa in tre moduli principali: 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           1. “Impiantistica idraulica” (c’è chi giura di aver dovuto aspettare fino alle 14 un intervento previsto alle 8, col risultato che la gita in barca è andata a farsi benedire); 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           2. “I danni dovuti alla salsedine”, anche se più realisticamente imputabili al mare; 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           3. “Le donne di servizio locali”, che è quando la tavola rotonda si divide in due sottogruppi di lavoro: “I sardi non hanno più voglia di fare i lavori umili” e “Reddito di cittadinanza: la calamità dei nostri tempi”; 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli ospiti di Porto Rafael arrivano dai 4 angoli del mondo e in certi momenti l’ Harry’s Bar ricorda davvero una piccola Babele brulicante di idiomi e di accenti diversi. Si vedono italiani, inglesi, francesi, austriaci, russi, cechi, americani che si capiscono magicamente, accorpando parole pescate nelle lingue di mezza Europa messe insieme a casaccio, con la naturalezza di chi sa di essere cittadino del mondo in barba alle più elementari regole grammaticali. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando anche l’idraulico ritardatario si presenta per un caffè - dopo aver mostrato al cliente su tutte le furie che per avere l’acqua corrente basta solo aprire il rubinetto - , pare che gli avventori del bar alzino volontariamente la voce,  ognuno cercando di far emergere la propria per impressionarlo. Si assiste alla rappresentazione in chiave salottiera di una vera e propria lotta di classe, volta a screditare il suo rozzo talento nel dialogare coi tubi, se paragonato ai loro sottili ragionamenti e alle strategie dell’intelletto che, modestia a parte, reggono l’intero assetto sociale e quindi anche la sua famiglia. I più generosi tuttavia gli lanciano un invito dal tavolo: “Willst du was trinken?”, ma il tecnico non capisce il tedesco e riguadagna il suo furgone, lo aspettano ad Arzachena, fa un sorriso educato e se ne va.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Le urla cessano, gli astanti riprendono le loro lamentele contro i sardi col solito borbottio mondano, “… e poi non conoscono nemmeno una lingua oltre all’italiano”, si arrischia a dire uno dei presenti, accolto da qualche applauso e cenni di approvazione.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Adesso è Grazietta che prende la parola
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , si è guadagnata una pausa dal lavoro di qualche minuto al bar. Nessuno si è accorto della sua presenza, si è così abituati a vederla in negozio a lavorare, che più d’uno crede addirittura che viva lì in pianta stabile, visto che i nuraghi non sono più considerati a norma. Parla con un tono di voce naturale, né alto, né basso:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Nell'area sarda si distinguono due raggruppamenti dialettali fondamentali
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           : il logudorese nella parte settentrionale e il campidanese in quella meridionale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal 1997 la legge regionale riconosce alla lingua sarda pari dignità rispetto all'
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           italiano
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Dal 1999 la lingua sarda è anche tutelata dalla legge nazionale sulle 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Minoranze_linguistiche_d%27Italia" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           minoranze linguistiche
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ; fra i dodici gruppi in questione, quello sardo costituisce la comunità più robusta in termini assoluti benché in continua diminuzione nel numero di locutori.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La lingua sarda nasce
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , al pari delle altre lingue neolatine,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           dall'evoluzione del latino importato nell'isola dai Romani a partire dal III secolo a.C. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Alla crisi dell'impero la Sardegna cadde sotto il controllo dei Vandali, ma l'idioma latino era ormai diffuso in tutta l'isola e rimase il carattere primario della sua costituzione linguistica. Verso l'inizio del secondo millennio d.C. i primi documenti scritti testimoniano il sorgere di differenziazioni interne in particolare tra le varianti meridionali e quelle settentrionali. Per gli studiosi della latinità e delle lingue romanze
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           il sardo si è conquistato un suo posto particolare quale caso tipologico di lingua che, nonostante la sua evoluzione, è rimasta molto vicina alle forme del latino originario.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Successivamente, per effetto delle diverse genti che giungono sull’isola, la lingua autoctona viene esposta, in misura diversa, all'influenza di diverse lingue esterne che ne modificano e arricchiscono in modo particolare il lessico. Nonostante le classi dirigenti isolane abbraccino di volta in volta la lingua dominante di turno, dando vita a un sostanziale plurilinguismo,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           le popolazioni restano attaccate pervicacemente alle varietà della loro lingua facendola sopravvivere fino ai nostri giorni. Un caffè, grazie. Anzi, unu cafeu, gratzias.”
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Tutti si osservano ammutoliti. “Se permette, Grazietta, questo giro è mio”, dice timida una donna nell’imbarazzo generale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da dietro si inserisce
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            un vicentino sulla quarantina,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            un habitué che da qualche anno affitta
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.villaaidan.com/it" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Villa Aidan
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            le ultime due settimane di luglio:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Ostrega, però, voi sardi, come siete permalosi!”
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/cover_siparlasardo.jpg" length="513001" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 17 Feb 2023 09:43:56 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/si-parla-sardo</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/cover_siparlasardo.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/cover_siparlasardo.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La testa per aria</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/la-testa-per-aria</link>
      <description>Se anche voi siete stati redarguiti per tutta la vita a non avere “la testa per aria”, esortati al contrario a restare sempre bene piantati al suolo e a camminare spediti verso gli obiettivi che si raggiungono solo con le scarpe ai piedi, a Porto Rafael potrete finalmente liberarvi dalle zavorre e sollevarvi da terra piano piano, mentre sopra e sotto di voi si spalanca un panorama inaspettato di vita, forme e colori. A pochi centimetri da terra, quando avrete appena dato inizio alla vostra timida ascensione, felici come bambini che disobbediscono a severi precettori, è probabile che manchiate per un soffio la testa di un cormorano spuntato dal mare, con un piccolo pescetto nel becco, prima di riprendere il suo volo teso a filo d’acqua.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La testa per aria
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Se anche voi siete stati redarguiti per tutta la vita a non avere “la testa per aria”, esortati al contrario a restare sempre bene piantati al suolo e a camminare spediti verso gli obiettivi che si raggiungono solo con le scarpe ai piedi,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            a Porto Rafael potrete finalmente liberarvi dalle zavorre
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            e sollevarvi da terra piano piano, mentre sopra e sotto di voi si spalanca un panorama inaspettato di vita, forme e colori. A pochi centimetri da terra, quando avrete appena dato inizio alla vostra timida ascensione, felici come bambini che disobbediscono a severi precettori, è probabile che manchiate per un soffio la testa di un
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           cormorano
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            spuntato dal mare, con un piccolo pescetto nel becco, prima di riprendere il suo volo teso a filo d’acqua.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Buffa commistione di natura terrestre e acquatica, il cormorano preferisce i mari riparati, evita le acque profonde anche prossime alla terraferma e si allontana raramente dalle rive. Trascorre molto tempo a terra, appollaiato su scogli, falesie, banchi di sabbia, relitti di navi, pali o alberi spogli. Perciò non offendetevi se si limiterà a benedire il vostro viaggio con un lungo sguardo interrogativo: gli sono precluse le grandi altitudini, e ignorando dove siete diretti non sa di dovervi invidiare. Poco più in su, intanto, sarete ormai certi di andarvi a scontrare contro una nuvola rosa solitaria.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Poco prima dello schianto magari stringerete gli occhi, pronti al soffice e inevitabile contraccolpo, salvo poi realizzare che si trattava di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           uno stormo di fenicotteri in volo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , forse spaventati nel vedervi fluttuare in cielo al pari loro, evidenziando il pericolo con i molti richiami espressivi che caratterizzano la specie.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La vostra presenza non passerà inosservata nemmeno ad
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           anatre, folaghe, cicogne, polli sultani, cavalieri d’Italia, gheppi, poiane, falchi pellegrini, falchi della regina, avvoltoi grifone, pernici sarde
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ; e se per caso prolungherete l’esplorazione fino a notte fonda, vi terranno compagnia anche
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           civette e barbagianni
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            . Scoprirete che l’aria non è per nulla il vuoto catastrofico che vi avevano descritto - sinonimo di dissolutezza, pigrizia, faciloneria -, ma che anzi contiene un’infinità di strade stabili dentro cui transitano al sicuro
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           moltitudini di esseri alati,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            seguendo traiettorie millenarie e infallibili, un varco carrozzabile progettato da un Ingegnere forse senza scarpe, ma dal talento inarrivabile. Scossi da un brivido di consapevolezza e di meraviglia, vi accorgerete di essere saliti troppo in alto, o magari vi starete solo ricordando che
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            avete ospiti a cena a
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.villaaidan.com/it" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Villa Aidan
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , e che dovete passare ancora a ritirare il porcetto da Oggiano in città
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            .
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Non spaventatevi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Confidate che spiri il vento giusto, l’aria della Sardegna ne è piena: Maestrale, Ponente, Scirocco, Grecale, Tramontana.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Prendete il primo che passa, sono i taxi del cielo di Palau. I vostri invitati saranno sorpresi di vedervi un po’ distratti a tavola, con l’aria stranamente sognante.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Qualcuno riporterà di avervi visto “con la testa per aria”, non fateci caso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/latesta_peraria_porto_rafael_arcobaleno.jpg" length="172471" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 03 Jan 2023 07:01:22 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/la-testa-per-aria</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/latesta_peraria_porto_rafael_arcobaleno_thumb.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/latesta_peraria_porto_rafael_arcobaleno.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Non solo sale</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/non-solo-sale</link>
      <description>Se soffrite di talassofobia e per questo motivo rifuggite con orrore le mete turistiche di mare (tra cui a maggior ragione tutte le isole compresa la Sardegna), ma tuttavia non disdegnate l’idea di rinfrescarvi nelle giornate estive più torride, da Porto Rafael potete intraprendere un’escursione ritemprante lungo i sentieri e le anse d’acqua dolce, in un reticolo inaspettato di benessere sensoriale che lambisce tutto il territorio. Esistono infatti oltre novanta corsi d’acqua che attraversano la Sardegna, di cui i più noti per estensione sono il fiume Tirso, il Flumendosa, il Coghinas, il Cedrino e il Taloro.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non solo sale
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Se soffrite di talassofobia e per questo motivo rifuggite con orrore le mete turistiche di mare (tra cui a maggior ragione tutte le isole compresa la Sardegna), ma tuttavia non disdegnate l’idea di rinfrescarvi nelle giornate estive più torride,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           da Porto Rafael potete intraprendere un’escursione ritemprante lungo i sentieri e le anse d’acqua dolce
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , in un reticolo inaspettato di benessere sensoriale che lambisce tutto il territorio. Esistono infatti
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           oltre novanta corsi d’acqua che attraversano la Sardegna
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , di cui i più noti per estensione sono il
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            fiume Tirso, il Flumendosa, il Coghinas, il Cedrino e il Taloro.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/2_porto_rafael.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Coi loro quasi cento fratelli minori, si snodano attraverso borghi e paesi custoditi gelosamente nell’entroterra, da dove l’esistenza del mare può sembrare quasi un’invenzione che si rivela reale solo quando ci si avvicina alla foce. I talassofobici possono fermarsi prima, e godere di foreste, grotte, chiese e rifugi millenari rimasti intatti nel tempo, lasciandosi trasportare dall’acqua che scorre nei letti più tumultuosi o tranquilli, e che bagna instancabile frammenti di culture e tradizioni identiche, ma dissimili; vicine in linea d’aria, eppure incontaminate, integre, unite da un legame di parentela contraddittorio, diffidente e al tempo stesso generoso, due stati d’animo propri del popolo sardo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Meno irruenti, ma oggettivamente più sicure per gli ipocondriaci del mare, sono le
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           molte piscine termali naturali,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            dentro cui rilassarsi e ammirare paesaggi arcaici, come quelle di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bultei e Benetutti
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , avvolte in uno scenario naturalistico spettacolare. Fra le più conosciute e frequentate figurano le terme di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fordongianus
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , stabilimento di epoca romana adagiato tra siti archeologici di valore incommensurabile.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da Bultei a Fordongianus, inoltre, si può raggiungere
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Casteldoria, dove il vapore delle acque in passato ha dato vita ad affascinanti leggende su streghe e fantasmi. A Dorgali spiccano le terme di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Su Anzu
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , oggi purtroppo in stato di crescente incuria, ma meritevoli di nota. Rimanendo in tema di desalinizzazione,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            l'unico lago naturale
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            di grandi dimensioni della Sardegna è il
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Baratz" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           lago di Baratz
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , originatosi per la formazione di un cordone di 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duna" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           dune sabbiose
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             che hanno impedito il deflusso delle acque dolci verso il mare: può essere considerato il padre putativo dei 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           trent’otto invasi artificiali dell’isola, il cui volume complessivo ammonta a 1,6 miliardi di metri cubi d’acqua.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Di questi placidi figli in affido, il
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           lago Liscia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            - situato tra i comuni di 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Antonio_di_Gallura" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Sant'Antonio di Gallura
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luras" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Luras
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arzachena" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Arzachena
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calangianus" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Calangianus
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            e 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luogosanto" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Luogosanto
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , che trova origine nello sbarramento del 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liscia_(fiume)" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           fiume Liscia
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             e di altri torrenti minori – è la scappatoia più comoda per i detrattori dell’acqua salata che soggiornano a Porto Rafael.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Raggiungibile e navigabile
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            da una delle molte insenature del fiume, a questo punto sarà consigliabile scortare i più coraggiosi con gli occhi bendati fino alle canoe verso l’approdo della spiaggia di Porto Pollo, distante pochi minuti in macchina. Dopo le prime pagaiate, liberata la vista, il respiro si calmerà, l’umore si rasserenerà. magari davanti a un fenicottero che riposa tra i canneti, o a un airone rosso che precede l’imbarcazione quasi a voler indicare il tragitto di risalita da seguire.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
          
             ﻿
            &#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
        
            Per chi preferisce emozioni meno forti, ma altrettanto intense iniezioni di bellezza, è doveroso ricordare che
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           la Sardegna è costellata di suggestive cascate
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , splendidi giochi d'acqua, sorgenti e torrenti che si tuffano fra le rocce regalando affascinanti colpi d'occhio e colori da favola. Un delitto non segnalare la
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            cascata di San Valentino Sadali
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , uno dei più bei borghi dell'Isola, alle porte della Barbagia di Seulo;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           la cascata Sa Stiddiosa a Seulo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , un angolo di paradiso lungo il corso del fiume Flumendosa;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Su Stampu 'e su Turrunu a Sadali,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            nel cuore della foresta di Addolì, fra Barbagia e Ogliastra; 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           la
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           cascata di Capo Nieddu a Cuglieri
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , dove il torrente Rio Salighes compie un tuffo di quaranta metri sul mare,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           forse l’unica cascata in mare d’Italia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , ve ne sono poche anche in Europa;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           la cascata Is Corropus di Gergei
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , e sono solo alcune…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma se tutto questo vi costa comunque troppo stress,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            la splendida piscina di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="http://villaaidan.com" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Villa Aidan
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            a Porto Rafael è di sedici metri
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e il solo sale nei paraggi è quello nel barattolo in cucina. Vi sentite abbastanza al sicuro?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/nonsolosale_porto_rafael_ok.jpg" length="202914" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 15 Dec 2022 16:44:20 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/non-solo-sale</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/aida-porto-rafael.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/065e08b7/dms3rep/multi/nonsolosale_porto_rafael_ok.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Cenare fuori a Porto Rafael</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/cenare-fuori-a-porto-rafael</link>
      <description>Uscire a cena a porto Rafael è una piacevole alternativa alle cene in casa, da dove in realtà si ha difficilmente voglia di uscire ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cenare fuori a Porto Rafael
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (e gestire lo stress del vostro chef privato)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cenare-porto-rafael-1.jpg" alt="una barca è attraccata in un porto di notte"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cenare fuori a Porto Rafael è una piacevole alternativa allo stare a casa , da dove in realtà si ha difficilmente voglia di uscire. Alcuni indirizzi, tuttavia, sono davvero validi per decidere di dare una giornata libera al vostro chef privato, sempre ammesso che non la prenda sul personale. Gli
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           chef privati a Porto Rafael
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
              
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           finiscono per diventare persone di famiglia , oltre a una soluzione pragmatica che libera dalle incombenze domestiche. La dimensione privata è talmente intima, che questi creativi imparano ad anticipare i vostri gusti e i vostri desideri, amalgamando tra loro i migliori ingredienti ispirati alla cucina tradizionale e ai sapori tipici , con un tocco di estro personale, la firma di riconoscimento di ciascuno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           C’è chi ruba le spezie alla cucina d’oltre confine per un curry piccante di gamberi servito con riso pilaf insaporito alla curcuma; chi ripropone i malloreddus alla campidanese con un tagliere di pane affettato a fianco per raccogliere il sugo fino a ripulire la pentola; chi è specializzato nelle ricette di pesce, che abbellisce di pomodorini, olive e foglie di alloro; chi si lascia ispirare dalla natura circostante e sottrae un rametto d’olivastro, un sasso, del lentisco, un arbusto di mirto, per riproporli sul tavolo travestiti da cibo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In paese segnaliamo lo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Yacht Club
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , una nicchia suggestiva di mare intorno a cui riposano le barche mosse dal vento placido, dove Ottavio e le sue figlie servono antipasti e piatti di pesce freschi cucinati quasi al naturale . Un’alternativa da raggiungere a piedi in piazzetta è il
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Boutique Hotel Solaz
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , ristrutturato all’interno di quella che fu la storica casita di Rafael, sulla quale troneggia il suo motto, divenuto lo stile e l’ispirazione di chi si ferma anche per pochi giorni. Prenotando con un po' di anticipo è possibile consumare anche un delizioso aperitivo davanti all'incantevole baia, magari dopo aver deciso di restare al proprio tavolo trasformando la serata in un' ottima cena.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cenare-a-porto-rafael-2.jpg" alt="una varietà di frutti di mare e verdure su un piatto"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            A pochi passi incontriamo
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Solaz
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , winebar con una carta di vini sofisticata, un vivace punto di aggregazione per chi ama bere bene e passare del buon tempo osservando il viavai in piazzetta.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Risalendo verso la chiesetta di Santa Rita, impossibile non fermarsi allo storico
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Harry’s Bar
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , immerso in un’atmosfera giocata tra passato e futuro ricreata dai titolari Aldo e Diego, che si sono ispirati alle fotografie d'epoca del locale per gli arredi e i colori, ma anche per restituire ai clienti lo stile e la sobrietà tipici di Porto Rafael. Ottime materie prime, si comincia dalla colazione del mattino fino a dopo cena.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Il sogno gastronomico continua a Palau, dove il ristorante
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Gritta
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            offre il meglio della cucina tradizionale, semplice e ricercata al tempo stesso. I proprietari sono Simona e Roberto: in una location di estremo charme i due giovani imprenditori oggi possono permettersi di proporre sul menù anche le semplicissime linguine aglio e olio, o gli intramontabili spaghetti al pomodoro, una provocazione che da sola vale il tragitto in macchina.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            II ristorante
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Aglio e Olio e C’era una volta
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            sono una buona soluzione per una serata all’insegna dei sapori tradizionali e dell’ospitalità più genuina. Nel cuore del porto di Palau, un felice esempio di ristorazione innovativa, data dall’ incontro tra la passione per i viaggi e l’attaccamento alla propria terra:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           O’ Belau
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Si chiama così l’unico Mediterranean restaurant e sushi in città, un nome che in indonesiano significa isola, e che sembra la declinazione esotica di Palau. Cucina tradizionale con influenze orientali, caratterizzata da una carta amplissima e prodotti di prima scelta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Per mangiare
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           pieds dans l’eau
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            in maniera semplice e senza pretese invece, bisogna spostarsi a Porto Pollo, al
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ristorantino
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , mentre una delle pizze migliori della zona si trova poco al
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maestrale
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , dove cenare al tramonto davanti a un lembo di spiaggia a perdita d’occhio. Tappa imperdibile per un aperitivo tipico o per degustare vini locali è la
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cantina Surrau,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            località Chilvagghja .
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Il tradizionale porcetto arrosto si mangia a
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Ciminea
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            in località Lu Ciaccaru  e all’
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Agriturismo La Colti
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , località Canniggione , dove si è accolti da una batteria di maialini allo spiedo serviti caldi e croccanti, con piccoli assaggi di contorno: quando andate, prenotate un tavolo anche per noi (ma non dite nulla al vostro chef) .
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1516600164266-f3b8166ae679.jpg" length="291741" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 25 Feb 2020 23:18:50 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/cenare-fuori-a-porto-rafael</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1516600164266-f3b8166ae679.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1516600164266-f3b8166ae679.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Porto Rafael: l’Altra Costa</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-altra-costa</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Porto Rafalel, l'Altra Costa
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ancora oggi molti identificano la Sardegna solo con le sue mete convenzionalmente più famose
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , ritenute simbolo del successo e della bella vita: senza andar troppo lontano per esempio, Porto Cervo e la sua costa continuano a raccogliere un consenso ininterrotto, che alla lunga li ha resi simili a molte altre destinazioni cosiddette elitarie,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           scese a patti con la globalizzazione del lusso
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            . Se non fosse per i dettagli paesaggistici diversi tra loro, oggi è praticamente impossibile distinguere con precisione in che luogo si sia.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per quanto lontano si decida di andare, infatti, la triste sorpresa anche in capo al mondo è quella di trovarsi precipitati in un grande centro commerciale, o nella hall di un albergo a sette, otto, cento stelle, ma identico a mille altri, con un’infilata di boutiques, gioiellerie e negozi uguali dappertutto. Meta indiscussa dei vacanzieri più esigenti, grazie alle meraviglie naturalistiche che spinsero il principe Aga Khan IV a eleggerla
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           buen retiro
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            del jet set internazionale agli inizi degli anni 60,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           anche questa parte della Sardegna oggi paga il prezzo della sua fama con una moneta che si è svalutata
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , diventando quasi voyeuristica, di un’esclusività strillata e alla portata di tutti.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/questa-no-costa-smeralda-1.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/questa-no-costa-smeralda-2.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I gruppi di turisti in fila davanti alle barche di gente famosa, in attesa di scattare un selfie con la celebrità del momento, sono l’immagine più efficace per descriverne l’involuzione.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche Porto Rafael nasce nei primi anni 60
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            dall’ispirazione di un nobile spagnolo, il conte Rafael Neville: Rafael conosce l’Aga Khan, che incontra e frequenta nei ritrovi sociali del tempo, ne conosce le ambizioni, e di certo non può competere con le sue risorse finanziarie. Così, mentre Il principe getta le fondamenta di un gigantesco sogno edilizio coinvolgendo uno staff di architetti internazionali con cui fonda Porto Cervo e fa costruire un capiente porto con lussuosi alberghi e ritrovi mondani,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Rafael sistema il suo piccolo insediamento come fosse l’ala di un palazzo di famiglia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , dove ospitare gli invitati garantendo loro tutti gli agi e la discrezione dovuta, una cifra stilistica che rimarrà fino ai giorni nostri la sua principale caratteristica.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ciò che inizialmente sembra apparire come un sogno di ripiego
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , una risposta più modesta rispetto alle visioni grandiose dell’antagonista principesco,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            in poco più di 60 anni si è rivelata la sola intuizione turistica sostenibile e selettiva della zona, capace di sopravvivere al tempo e al suo inevitabile declino.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/IMG_0542_porto_rafael_portorafaelre.com.JPG"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/P1050977.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nel suggestivo porticciolo della marina di Porto Rafael non vedrete mai persone in coda se non gli invitati di una festa a bordo, pronti a salpare verso qualche caletta nascosta oppure veleggiare in Corsica, dove decidere di fermarsi per la notte. Se al mattino vi svegliate presto potrete fare colazione da Ottavio in compagnia di qualche marinaio degli equipaggi ormeggiati, e troverete delle ottime brioches appena sfornate. I vostri spostamenti per mare, per terra, in spiaggia, quando fate shopping nei dintorni o camminate sovrappensiero in paese, saranno sempre protetti dall’anonimato, nel rispetto della vostra libertà e della vostra privacy. Se vi capiterà di sfogliare qualche giornale mondano non troverete nessun cenno di quello che succede a Porto Rafael e ancor meno di quello che capita a voi. Tutt’al più potrà succedere che a una cena qualcuno vi faccia notare un’elegante rivista d’interni con le immagini della proprietà che avete appena acquistato: verosimilmente sarà l’unico gossip che vi vedrà direttamente coinvolti, ma tutti smetteranno di parlarne già prima del dessert.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se per caso avete dimenticato di mettere qualcosa in valigia prima di partire
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , vi consigliamo di perlustrare i due incantevoli negozi in piazzetta, dove scovare morbidi capi d’abbigliamento dai colori marini, oppure eleganti oggetti per la casa, nello stile essenziale e materico che ricorda l’incanto della natura circostante. I
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           l venerdì, al mercato di Palau
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , potrete rivivere le stagioni delle vostre passate villeggiature e mercanteggiare sul prezzo dei lunghi camicioni da spiaggia o delle occasioni di cashmere nascoste nel mucchio. Fate anche il pieno di frutta e verdura, senza dimenticare i banchi di formaggi e gli espositori di miele e di dolciumi tipici, poi concedetevi un caffè in uno dei bar lì intorno, immersi nel ritmo un po’ assonnato di una cittadina di mare che corre verso il futuro senza crederci troppo. Dopo una giornata passata al sole in una delle splendide spiagge dei dintorni, al tramonto Porto Rafael vi può offrire un aperitivo in piazzetta con gli amici o una cena al lume di candela
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           pieds dans l’eau
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , e la folla intorno a voi sarà una silenziosissima notte stellata con una luna magnifica e muta di sfondo. Nel viale a piedi sulla via del ritorno non incontrerete macchine parcheggiate in doppia fila con le frecce accese davanti all’ingresso di una discoteca, è più probabile che vi tagli la strada una tartaruga o un porcospino. La proprietaria dell’alimentari vi chiamerà per nome tutta l’estate, come se fosse una vostra parente, e quando vi chiederà di fare una foto insieme, sarà perché vi si è affezionata anche se non sa chi siete. E se per ipotesi non siete nessuno, Rafael vi inviterà comunque a festeggiare con lui tutta la notte. Vi lascerà andare a letto solo quando gli avrete promesso che, tornati in città, anche voi realizzerete un vostro sogno, prima di rendervi conto che state parlando da soli e che una piccola volpe vi segue da lontano.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/porto_rafael_costa_smeralda_2-fcf87a38.jpg" length="770895" type="image/png" />
      <pubDate>Tue, 25 Feb 2020 22:41:59 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-altra-costa</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/porto_rafael_costa_smeralda_2.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/porto_rafael_costa_smeralda_2-fcf87a38.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Porto Rafael, il sogno</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-sogno</link>
      <description>Pochi luoghi al mondo offrono a colpo d’occhio una visione naturalistica di tale forza e intensità. Scopri Porto Rafael. Ti aspettiamo.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Porto Rafael, il sogno
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pochi luoghi al mondo offrono a colpo d’occhio una visione naturalistica di tale forza e intensità
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , le stesse che agli inizi degli anni 60, a seguito a una visione avuta in sogno, hanno spinto Rafael Neville, conte di Berlanga, a costruire in questo luogo il borgo che oggi porta il suo nome. Anche Guido Piovene, di famiglia nobile come Rafael, ma soprattutto noto romanziere e giornalista autore del celeberrimo “Viaggio in Italia”, a cavallo degli stessi anni aveva scritto della Sardegna: “Lo strano è proprio che un paese di roccia, anziché dare il senso della realtà, sembri fatto col tessuto impalpabile delle immaginazioni”, a conferma di una suggestione che l’isola ha evocato in molti, di certo nelle anime più sensibili. In fondo, cosa assomiglia ai sogni più dell’immaginazione?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
          
             ﻿
            &#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
        
            Che Porto Rafael sia nato da un’ispirazione onirica è del tutto credibile, vista l’atmosfera incantata che ancora oggi si respira e la particolarità della sua storia: da subito meta vacanziera di personaggi dello spettacolo, artisti, industriali e nobili provenienti da ogni dove,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Porto Rafael mantiene ancora oggi lo spirito visionario e aristocratico del suo fondatore
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , garantendo ai suoi ospiti esclusività e discrezione in una cornice paesaggistica di rara bellezza.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/villa+Giorgio33.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/P1060119.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sbarcato in Sardegna a metà degli anni 60, più o meno nello stesso periodo in cui l'Aga Khan cominciava la costruzione della Costa Smeralda, Rafael, figlio del produttore di alcuni dei più celebri film di Charlie Chaplin, è stato per lunghissimo tempo uno degli animatori delle feste e dei parties che i vip tenevano in questa parte dell'isola. In luglio e in agosto, nell' eremo suggestivo di Porto Rafael, si sono dati appuntamento per anni tanti personaggi del jet set, molti dei quali hanno poi acquistato proprio qui le loro residenze estive. Eclettico, estroverso, pronto a qualsiasi avventura, per il suo compleanno Rafael apriva a tutti le porte della sua villa e faceva allestire a festa la vicina piazzetta per centinaia di persone.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           Vi si recavano in tanti, ragazzi e ragazze che passavano le ferie tra Santa Teresa di Gallura e Palau, a cui poteva accadere di brindare con la marchesa Dufferin and Ava o di essere serviti di pasta al forno da una discendente di Casa Savoia. Le cronache di allora infatti riportano la presenza di celebrità come Shirley Douglas, Philippa Davenport, Harvey e Mary Rose Renton, la contessa Be Larisch, Alessandra di Kent con il marito Angus Ogilvy, l’Hon. Peter Ward figlio del conte di Dudley, Sir Alan Chobham, “Merrie” Andrew, Gilda Bujalski, Lady Cadogan, Billie Hamilton, Alfonso di Savoia con la moglie Sveva Colonna, Maria Visconti sorella del regista Luchino, la famiglia Crespi, Leslie Caron e molti altri anche più recenti, che volutamente sfuggono all’appello per riservatezza.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/P1050977-93f01073.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/Barca-a-Vela_porto_rafael_portorafaelre.com.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Rafael aveva la capacità di amalgamare le provenienze e i ceti più eterogenei, senza alcuna retorica o paternalismo: circondato dai suoi invitati disparati e bizzarri, probabilmente sentiva rafforzare i suoi ideali più profondi, quel senso di fratellanza umana tipico degli animi apolidi, per i quali la nobiltà è sinonimo di grandi vedute. Probabilmente quei festeggiamenti corrispondevano al sogno di vedere prima o poi un mondo giusto, senza disuguaglianze, capace di accogliere ogni individuo, riconoscendo di ognuno unicità e bellezza. Ci piace immaginare che durante le feste in piazzetta Rafael ogni tanto si allontanasse per andare in riva del mare e guardare da lontano i suoi ospiti vestiti di bianco ridere e parlare.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
          
             ﻿
            &#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
        
            A lui toccavano pensieri più malinconici, ombre che ricacciava subito indietro e che probabilmente non riusciva a condividere con nessuno. In quei minuti forse provava un senso di solitudine, o gli venivano meno le forze, anche quelle necessarie per credere nel suo stesso motto:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Sognare è vivere”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Poi qualcuno si accorgeva di lui nascosto nella notte e lo chiamava a gran voce, reclamava che si unisse agli altri. Rafael all’improvviso sorrideva, quasi squarciando il buio col suo ritrovato buonumore, e come un vecchio regnante chiamato alle sue responsabilità, tornava a ballare fino al mattino, promettendo la felicità a tutti.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/sogno_blog_portorafael_blog-1.jpg" length="144880" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 20 Feb 2020 22:16:40 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-sogno</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/sogno_blog_portorafael_blog-1.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/sogno_blog_portorafael_blog-1.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Cosa fare a Porto Rafael</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/cosa-fare-a-porto-rafael</link>
      <description>A chi si chiede cosa fare a Porto Rafael, la risposta potrebbe anche essere: niente. Svegliarsi a Porto Rafael al mattino, aprire gli occhi con il sole che sorge proprio di fronte e scalda lentamente lo stupefacente panorama dell’Arcipelago della Maddalena con qualche barca a vela che fende il mare da lontano; volgere lo sguardo sulle rocce di granito scolpite dal vento che emergono come animali preistorici dentro la macchia mediterranea; magari bere il primo caffè della giornata, seduti in silenzio sotto una pergola, può essere più che sufficiente.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cosa fare a Porto Rafael
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            A chi si chiede cosa fare a Porto Rafael,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           la risposta potrebbe anche essere: niente
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Svegliarsi a Porto Rafael al mattino, aprire gli occhi con il sole che sorge proprio di fronte e scalda lentamente lo stupefacente panorama dell’Arcipelago della Maddalena con qualche barca a vela che fende il mare da lontano; volgere lo sguardo sulle rocce di granito scolpite dal vento che emergono come animali preistorici dentro la macchia mediterranea; magari bere il primo caffè della giornata, seduti in silenzio sotto una pergola, può essere più che sufficiente.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/9_fotoportorafael_portorafaelre.com.JPG"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/12_fotoportorafael_portorafaelre.com.JPG"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma se non riuscite a resistere al richiamo del luogo, alla promessa di sorprese sensoriali che la natura intorno a voi vi sussurra nelle orecchie, scoprirete che dalla sua posizione protetta e privilegiata, Porto Rafael abbraccia nei suoi immediati dintorni chilometri di spiagge che si snodano lungo la costa, tra cui l’incantevole
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cala Trana
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , racchiusa con la sua bellezza tra due grandi promontori rocciosi, i
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Delfini
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           P
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           unta Don Diego
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , protetta alle spalle da dune di sabbia e da un entroterra di macchia mediterranea.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cala Trana dista circa 3 chilometri dall’altrettanto famosa
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            aia
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           di
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Porto Pollo
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , conosciuta come Isola dei Gabbiani e come paradiso per gli amanti di kitesurf e windsurf che provengono da tutta Europa. Agonisti o principianti, rendono questo lembo di mare simile a un palcoscenico d’acqua, su cui si esibiscono sollevandosi in volo con salti che sfidano la legge di gravità, ciascuno col proprio andamento coreografico e solitario, ma tutti uniti come uno stormo di uccelli giganti che volteggiano in sincrono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cosa-fare-porto-rafael-3.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cosa-fare-porto-rafael-4.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lasciandosi alle spalle Porto Pollo e la costa via mare, si cominciano a incontrare
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            le meraviglie dell’ Arcipelago della Maddalena dalle isole di granito rosa – Spargi, Budelli, Razzoli, Caprera, Maddalena, Santo Stefano
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            –, che si estende da Porto Rafael fino alla Corsica , ultima tappa escursionistica della zona. Le spiagge dell’arcipelago, raggiungibili facilmente in barca, sono note in tutto il mondo per la finissima sabbia rosa e bianca, da anni oggetto di importanti misure cautelari per la sua salvaguardia.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Descrivere l’Arcipelago è un azzardo che qui non percorriamo, lasciando a questi luoghi la possibilità di svelarsi mammano che ci si avvicina per mare, un’esperienza unica, potente, capace di cambiare il destino agli individui più sensibili, o più semplicemente ai sognatori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/mare2.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/mauro.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sulla spiaggia rosa dell’isola di Budelli
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ha vissuto isolato dal mondo
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           l’indimenticabile Mauro
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , diretto in Polinesia e capitato lì per caso dopo un guasto alla barca su cui navigava con degli amici: unico abitante dell’isola, per oltre trent’anni la sua casa di legno sul mare è stata una tappa obbligatoria per turisti e curiosi, affascinati dalla sua scelta esistenziale estrema e dal rigore con cui salvaguardava l’ecosistema del luogo. Si dice che abbia lasciato Budelli per amore, ma la verità è che si è stancato dei tanti attacchi ricevuti nel corso degli anni da parte di chi lo accusava di esproprio, di vivere in condizioni insalubri e molto altro.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            C’è da sperare invece che la spiaggia di Budelli resti anche in futuro l’angolo incantato di paradiso che Mauro ha curato e amato con tale passione, lasciandoci un esempio di abnegazione che difficilmente si ripeterà nel tempo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Grazie, grand'uomo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cosa-fare-a-porto-rafael.jpg" length="115538" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 24 Jan 2020 22:04:05 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/cosa-fare-a-porto-rafael</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cosa-fare-a-porto-rafael.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cosa-fare-a-porto-rafael.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Porto Rafael, appunti di viaggio</title>
      <link>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-appunti-viaggio</link>
      <description>Qualche suggerimento per perlustrare un po’ la zona o partecipare agli eventi più caratteristici di Porto Rafael: prendete nota.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Porto Rafael, appunti di viaggio
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Qualche suggerimento per perlustrare un po’ la zona o partecipare agli eventi più caratteristici di Porto Rafael: da non perdere
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Capo Testa, penisola dell’isola
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           La bellezza dei lidi di Porto Rafael si contende certamente il primato con un imperdibile itinerario terrestre verso Capo Testa, la piccola penisola situata nel nord della Sardegna a pochi chilometri da Santa Teresa di Gallura che si affaccia sulle Bocche di Bonifacio. Collegata alla terraferma da uno stretto istmo, lungo il quale si estendono due spiagge, il promontorio è costituito dalle tipiche rocce granitiche galluresi con le loro toccanti architetture ancestrali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Capo Testa è un sito di interesse comunitario ed inserito nel sistema di aree dedicate alla conservazione delle biodiversità. Sul suo promontorio si trova il più importante faro per la navigazione nella zona nord della Sardegna. Attivo dal 1845, costituisce un punto di osservazione fantastico sulle scogliere sottostanti e sulla Corsica. Tra le spiagge di Capo Testa, anche la celeberrima Valle della Luna, il nome attribuito intorno agli anni 60 a Cala Grande, quando una comunità di hippies la elesse meta simbolica dei valori controculturali dell’epoca, ancor oggi considerata luogo della trasgressione pacifica.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Batteria Militare Talmone, un gioiello del FAI
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da duecento anni, la Batteria Militare Talmone presidia il braccio di mare che separa l’isola di Spargi dalla Sardegna in un paesaggio fatto di graniti epici, mare e flora mediterranea. Importante testimonianza della storia militare del nostro paese e della dura vita quotidiana dei soldati, nel 2002, dopo anni di abbandono, venne affidata in concessione dalla Regione Sardegna al FAI per un intervento di restauro accurato e impegnativo, che ne garantisce l’apertura al pubblico. Alla Batteria, perfettamente integrata nella macchia mediterranea, si arriva percorrendo un sentiero suggestivo tra i profumi di ginepro, lentisco e mirto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/porto-rafael-appunti-viaggio-1.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/porto-rafael-appunti-viaggio-2.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Capo d’Orso, lo zoo di pietra
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Un alone di leggenda che affonda le radici addirittura nell’Odissea circonda Capo d’Orso, il capo di fronte al parco dell’arcipelago della Maddalena che prende nome da una spettacolare scultura naturale rassomigliante in modo straordinario alla sagoma di un orso che indica con la testa il mare. È la Roccia dell’Orso, monumento naturale che svetta su un rialzo granitico a oltre 120 metri di altezza. Da sempre la roccia ha rappresentato un riferimento, ben visibile dal mare e citato nei portolani, per i naviganti che si avventuravano al largo di coste galluresi e Bocche di Bonifacio. Oggi è diventato un appuntamento imperdibile per migliaia di turisti affascinati dalla sua antichissima potenza evocativa.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Porto Rafael a.C.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           I Nuraghi, centro della vita sociale degli antichi Sardi, risalenti circa al II millennio a.C., oggi sono riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Resti di questi insediamenti si trovano anche vicino a Porto Rafael: il nuraghe Barrabisa, il complesso nuragico di Lu Brandali (Santa Teresa Gallura) e La Prisgiona (Arzachena). Nella zona sono visitabili anche alcune tombe dei giganti, la più vicina è Li Mizzani (Palau), nota per i suoi leggendari poteri curativi. Sarebbe opportuno comunque investire un po’ di tempo sulle tracce nuragiche in Sardegna, spostandosi dall’area geografica di Porto Rafael: si tratta di itinerari molto interessanti anche dal punto di vista paesaggistico, che consentono di sperimentare un aspetto dell’isola di indubbio arricchimento e di sorprese emotiv
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/porto-rafael-appunti-viaggio-3.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gita a Bonifacio
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da Porto Rafael è possibile raggiungere agevolmente con un gommone o una piccola barca la cittadina corsa, costruita attorno ad una profonda insenatura simile ad un fiordo circondato da pareti in calcare bianco, e visitarla in giornata, lasciandosi affascinare dai suoi stupefacenti strapiombi sul mare. I collegamenti tra le due isole sono numerosi, e i villeggianti possono servirsi anche dei traghetti in continuo transito da e per Santa Teresa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Trofeo Mario Formenton, l’uomo con il mare negli occhi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Non ha bisogno di presentazioni il trofeo velistico dedicato a Mario Formenton, l’ imprenditore scomparso nel 1987 che aveva eletto Porto Rafael a buen retiro, dove fino a oggi la famiglia trascorre le vacanze nella villa di proprietà . Si forma giovanissimo in Mondadori e nel 1982 ne diviene Presidente e Amministratore Delegato, ma in pochi sanno che nel corso della sua esemplare carriera è stato insignito anche del Premio “Achille Marazza” per le relazioni umane nel lavoro, un riconoscimento che conferisce simbolicamente a Porto Rafael una statura morale e sociale d’eccellenza. Regata biennale, è un evento festoso che permette a tutti gli armatori e i velisti di vivere una giornata tra le Isole dell’Arcipelago, sotto lo sguardo di spettatori e curiosi distribuiti da lontano nelle ville intorno al mare.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cosa-fare-a-porto-rafael-3.jpg" length="119461" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 24 Jan 2020 21:56:22 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.portorafaelre.it/porto-rafael-appunti-viaggio</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cosa-fare-a-porto-rafael-3.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/065e08b7/dms3rep/multi/cosa-fare-a-porto-rafael-3.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
  </channel>
</rss>
